Lo studio è stato condotto dalla Fondazione Italiana Macula in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università di Genova, la Clinica Oculistica dell’Ospedale San Raffaele di Milano, la Clinica Oculistica dell’Università di Ancona, e il Dipartimento di Oftalmologia Hospital Jules-Gonin di Losanna.
E’ stata rilevata una significativa associazione di valori bassi del tono oculare (IOP) con la corioretinopatia sierosa centrale (CSC).
La IOP è risultata essere un predittore di malattia significativamente maggiore rispetto allo spessore sclerale, altro fattore coinvolto nella patogenesi della CSC.
Una bassa IOP può favorire l’insorgenza di CSC aumentando la pressione di perfusione oculare, che a sua volta produce iper-perfusione coroideale e congestione venosa. Può anche agire limitando l’eliminazione del fluido interstiziale della coroide attraverso la sclera.
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0002939425004581
